Mullet Mad Jack

Mullet Mad Jack è un FPS roguelite iper frenetico e iper cinetico, sviluppato dal team brasiliano Hammer95 Studios e pubblicato a maggio 2024. Torniamo oggi su questo titolo super stiloso perché, a due anni di distanza, è uscito finalmente anche su Nintendo Switch e ci è sembrato doveroso ricordarne l’esistenza.

Per rimanere in tema con il gioco, proveremo a convincervi in 10 secondi a dargli una chance: è un gioco irriverente, cazzaro, con un buon impatto, citazionista, immediato, divertente, sfidante al punto giusto e con una colonna sonora da paura.

Siamo nel 2090, in un futuro distopico che rielabora in chiave esagerata l’estetica degli anime anni ’90. Il mondo è governato da miliardari robotici, i “Robillionaire”, che si intrattengono con reality show sadici per saziare la loro fame di impulsi. Il nostro protagonista, Jack, è pazzo e ha il mullet. Viene reclutato con l’obiettivo di salvare una influencer rapita da un ricco robot a forma di proiettile.

Nei panni di Mad Jack dobbiamo risalire un grattacielo diviso in otto sezioni da 10 livelli ciascuna, con boss fight al decimo piano. L’obiettivo è piuttosto semplice: arrivare vivi alla fine del piano. Il problema è che Mad Jack ha soltanto dieci secondi di vita. Dieci secondi netti, che possono essere ricaricati esclusivamente uccidendo nemici. Ogni stanza diventa così una corsa contro il tempo, in cui però non basta correre in avanti sparando a caso: bisogna trovare sempre il ritmo giusto. Uccisioni più spettacolari, come headshot o eliminazioni ambientali, garantiscono più secondi, così ogni tanto rallentare leggermente per massimizzare il guadagno di tempo può essere la soluzione vincente. Nonostante l’apparente caos che si crea attorno a noi, il gioco costringe a bilanciare istinto e tattica, creando un flusso continuo in cui si alternano decisioni rapidissime e micro-strategie.

Dopo ogni livello si sceglie un upgrade tra tre casuali, ma la struttura roguelite è piuttosto rigida: alla morte si riparte dall’inizio della sezione senza potenziamenti, e anche al completamento di uno dei capitoli, gli upgrade vengono azzerati, mantenendo solo l’arma scelta. Dal punto di vista della progressione, però, il gioco non regala un’esperienza così indimenticabile. Andando avanti aumentano leggermente i nemici e la loro varietà, così come alcuni ostacoli, ma la sostanza cambia poco. Anche i livelli e gli asset vengono riutilizzati spesso, con una forte componente randomica nel loro assemblaggio. Sulla carta potrebbe sembrare un limite importante (e forse in parte lo è) ma nella pratica, vista la velocità dell’azione, è difficile darci davvero peso. Anzi, questa ciclicità finisce per diventare parte integrante dell’esperienza. Più si gioca, più si entra in quel loop continuo che è anche il cuore del gioco: mantenere l’adrenalina sempre al massimo, senza mai fermarsi.

In definitiva, Mullet Mad Jack si inserisce in quella nicchia di FPS indie velocissimi e stilizzati. Non raggiunge l’apice del genere, soprattutto nel level design, spesso basato su corridoi che si ripetono, ma riesce a compensare con lo stile e con un gunplay godurioso.
È un’esperienza breve, intensa e perfettamente consapevole di quello che vuole essere: un concentrato di adrenalina pura. Se anche solo pensate che possa essere nelle vostre corde, vale decisamente la pena dargli una possibilità.

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