Nelle due ore e mezza in cui ho giocato a Lily’s World XD più volte mi sono ritrovato a pensare a quante cose ha in comune con la valanga di documentari true-crime che ha sommerso le piattaforme streaming negli ultimi anni.
Lily’s World XD è un desktop game, in cui abbiamo accesso al laptop di una ragazzina – Lily – di cui nessuno ha più notizie da più di vent’anni. La sua migliore amica, Iris, è convinta che sia rimasta coinvolta in una setta, di quelle che con la scusa di offrire un programma di miglioramento fisico e personale costringono poi i propri membri a interrompere ogni rapporto con il mondo esterno. Le uniche informazioni su Lily sono quelle contenute nei file salvati sul desktop – brevi documenti di testo, pagine di diario, playlist musicali, raccolte di fotografie – e quelle accessibili sul web. Abbiamo a disposizione una manciata di siti che emulano alla perfezione la rete dei primi anni ‘00, da Friendster a Livejournal, oltre a una piccola selezione di indirizzi legati nello specifico alla storia narrata. Per un’iniezione ulteriore di nostalgia possiamo aprire un’app di instant messaging come MSN Messenger per comunicare direttamente con Iris; mentre le email inviate e ricevute forniscono una utile prospettiva sulla backstory di Lily e del suo laptop.

Il gameplay, in linea con i molti prodotti “screenlife” che si sono diffusi sempre di più negli ultimi anni, consiste nel cercare password, indizi, nomi e indirizzi all’interno della cronologia web e dei file presenti sul computer, risolvendo puzzle che raramente richiedono di uscire dalla finzione del racconto con formule più smaccatamente videoludiche. Si passa in maniera organica alle fasi successive della storia, sbloccando cartelle protette da passkey o trovando messaggi nascosti tra i nomi dei file. Per chi ha vissuto pre-adolescenza e adolescenza durante quegli anni pieni di ingenua speranza, quando le piattaforme social erano ancora piccoli palchi di provincia da cui trasmettere a tutto il mondo le proprie passioni e i dolci entusiasmi per una nascente cultura condivisa tra giovanissimi, Lily’s World è una finestra sul passato, capace di cristallizzare un microcosmo online che si è perduto nel tempo. Usa pochi elementi, curati e accurati, e un gusto autentico per un’estetica che è esistita davvero, kitsch e onesta, semplice ma esuberante.
Ma è anche un gioco che cala l’utente in un’indagine che ha le modalità di quelle crociate crowdsourced vissute dai personaggi di serie tv come Don’t Fuck With Cats, in cui un gruppo di internauti tenta di risolvere un caso criminale spulciando tra fotografie pubblicate su Facebook e archivi digitali; e che evoca quella sensazione di voyeurismo su cui capitalizzano le innumerevoli serie Netflix che parlano di malvagi manipolatori, guru e santoni, truffatori e sette religiose. Ma laddove il documentario industrializzato delle piattaforme streaming si fonda su un gusto morboso per le disgrazie altrui, sullo sfruttamento spregiudicato di contenuti scioccanti, sul gossip e le speculazioni, Lily’s World XD si fonda sulla contagiosa sincerità della sua autrice, SonderingEmily, e sull’empatia senza compromessi che emana da un racconto che guarda alla sua protagonista con tenerezza, seppure velata di malinconia.

Le pagine di diario, le foto e i profili social di Lily, e i messaggi tra lei e Iris, brillano di un’autenticità che nella fiction è sempre difficile da ottenere, e che rendono l’esperienza affascinante anche a un livello superficiale: un passatempo nostalgico, una time-capsule da aprire con un sorriso, da cui estrarre reliquie di un tempo ormai spazzato via dai venti del web.
Un paio di elementi rischiano di compromettere questa autenticità: inserti horror, brevi e sporadici, rompono l’illusione con un’estetica stranamente fantasy che non spaventa e non inquieta; e voice acting piuttosto mediocre, di cui si può apprezzare, ancora una volta, l’estrema sincerità, ma che è troppo amatoriale per reggere da solo certe sezioni del gioco.

Nonostante la costruzione artigianale, le ingenuità, la breve durata (soprattutto rispetto alla demo pubblicata durante lo Steam Next Fest, che mostrava quasi metà del gioco completo), Lily’s World XD è un’opera di valore, un vero indie, un album dei Broken Social Scene in forma di videogioco, un companion piece per We’re All Going to the World’s Fair di Jane Schoenbrun. Profondamente sentito ed esteticamente stimolante, anche se, da un punto di vista prettamente videoludico, offre il minimo indispensabile.



