Stuntman: Hollywood (Anteprima)

Tra i giochi più curiosi provati alla Gamescom 2026 c’è sicuramente Stuntman: Hollywood, un titolo che prende la struttura dei classici giochi di guida e la trasforma in qualcosa di molto diverso, mettendo il giocatore nei panni di uno stuntman impegnato a realizzare le acrobazie necessarie per girare una scena cinematografica. L’obiettivo, quindi, non è quello di arrivare primi, battere un record o completare un tracciato nel minor tempo possibile, ma seguire con precisione le indicazioni di un regista per riuscire a realizzare esattamente quello che la scena richiede.

Durante le gare, infatti, una voce in cuffia comunica continuamente le direttive da seguire, chiedendo di passare molto vicino a un altro veicolo o a un edificio, prendere una rampa nel momento corretto, sfondare una parete, eseguire un drift o portare a termine una determinata acrobazia. Il risultato è un gioco di guida in cui la precisione diventa quindi molto più importante della semplice velocità: ogni azione deve essere eseguita nel posto giusto e nel momento giusto, trasformando quello che normalmente sarebbe un tracciato da percorrere nel set cinematografico di una scena da costruire attraverso le proprie manovre.

Una caratteristica centrale di Stuntman: Hollywood è chiaramente rappresentata dalla presenza di vere e proprie IP cinematografiche, riprodotte con una cura che riesce a rendere immediatamente riconoscibili le diverse ambientazioni. La demo permetteva di affrontare cinque tracciati differenti, tra cui quelli ispirati a SupercarFast & Furious e Jurassic World. Nonostante i tracciati che abbiamo provato riproducessero solo in alcuni casi le acrobazie degli stunt presenti nei film originali, il gioco riusciva comunque a richiamarne con efficacia l’immaginario attraverso la colonna sonora, gli effetti sonori e tutta una serie di dettagli iconografici che restituivano abbastanza fedelmente le rispettive fonti. Gli sviluppatori ci hanno raccontato che ogni film avrà ovviamente un numero piuttosto consistente di tracciati a esso dedicati, lasciando quindi intendere che nel gioco completo potrebbero trovare spazio anche momenti più iconici direttamente ispirati alle pellicole di riferimento. È comunque evidente che Stuntman Hollywood non potrà mai ricalcare alla lettera i film da cui prende ispirazione: uno stunt cinematografico può durare pochi secondi, mentre una gara all’interno del gioco può svilupparsi per diversi minuti e deve necessariamente mettere insieme una quantità molto maggiore di acrobazie e situazioni. Il rapporto con le opere originali va inteso più come una reinterpretazione che una vera e propria riproduzione, con il gioco che utilizza ambientazioni, musiche e situazioni riconoscibili per costruire qualcosa che abbia una propria dimensione ludica.

Dal punto di vista del gameplay, la demo ha comunque restituito un’esperienza divertente, molto immediata e piuttosto piacevole da giocare. La struttura sembra inoltre prestarsi bene a due approcci differenti: da una parte c’è la possibilità di tornare sulle piste per migliorare i propri risultati e cercare di battere i propri record, dall’altra quella di affrontare il gioco in maniera più mordi e fuggi, facendo semplicemente un paio di gare ogni volta senza necessariamente dedicargli sessioni particolarmente lunghe. Molto dipenderà, naturalmente, dalla quantità e dalla varietà dei contenuti presenti nel gioco completo. Il rischio di una certa ripetitività potrebbe emergere anche dopo poche ore, soprattutto se le meccaniche di base dovessero rimanere troppo simili tra una gara e l’altra, e sarà quindi importante capire quale sarà la varietà della rosa di film, il numero complessivo delle piste e soprattutto quanto gli sviluppatori riusciranno a inventare nuove situazioni e acrobazie capaci di mantenere vivo l’interesse.

Nelle cinque gare della demo, però, questo problema non è emerso, anche perché le diverse ambientazioni contribuivano a rendere l’esperienza piuttosto varia e a dare a ogni tracciato una propria identità. È quindi ancora presto per capire quanto questa formula riuscirà a sostenere un gioco completo, ma Stuntman: Hollywood è un altro dei titoli provati alla Gamescom dal quale è rimasta la voglia di giocarci ancora.