Star Wars: Galactic Racer (Anteprima)

Come ha fatto uno studio di sviluppo nato da meno di tre anni, con all’attivo un gioco di corse arcade tra i più chiacchierati del momento, ad essersi fatto lasciare la licenza di Star Wars? La risposta è semplice: Fuse Games, lo studio dietro a Star Wars: Galactic Racer, non è nato per caso.

Fuse Games, infatti, nasce da veterani e dirigenti di Electronic Arts e Criterion Games (quelli delle serie Burnout, NFS: Heat e Unbound), gli stessi che avevano già messo le mani sui veicoli nei due Battlefront. Insomma, un pedigree non trascurabile per quelli di Lucasfilm Games, che hanno evidentemente dato il greenlight molto facilmente al pitch presentato dallo studio nei primi mesi del 2023.

È però innegabile quanto ci abbiano visto lungo in Lucasfilm: fin dal primissimo trailer, il gioco sembrava sprizzare qualità e competenza da tutti i pori. E proprio nel 2023, allo scadere della licenza esclusiva decennale concessa ad Electronic Arts, si è ricominciato a collaborare con diversi studi e publisher per espandere ulteriormente ciò che era stato messo in pausa nel 2013.

Star Wars: Galactic Racer, oltre ad essere stato convincente nei video su YouTube, mi ha convinto anche in questa prova alla Gamescom di 45 minuti abbondanti, in cui ho letteralmente sequestrato la postazione per approfondire il più possibile ciò che questa demo permetteva di vedere.

Il titolo si pone come un gioco di corse arcade e rogue-lite. A differenza dei classici giochi di corse lineari, la campagna ha una struttura basata sulle run: la sequenza dei livelli, gli eventi e la progressione della storia variano in base alle scelte del giocatore, alle vittorie e allo stile di guida. Si parte con una run dentro la quale si guadagnano potenziamenti temporanei e permanenti e, se si viene distrutti, si ricomincia da capo nel classico stile del genere.

La struttura potrebbe essere più o meno complessa di così (nella nostra demo non ci è stato dato modo di approfondire questo aspetto), ma sono sicuro che tra di voi ci sia ancora qualche appassionato di NFS: High Stakes, dove ricordiamo tutti con affetto quel brivido nello scommettere il libretto della propria auto e nel dover scegliere se usare i soldi per ripararla prima di perdere tutto e ricominciare da capo. Qui non sappiamo ancora quanto sarà punitivo, ma di sicuro questa idea di campagna aggiunge quel brivido in più che si è andato a perdere nei giochi moderni.

Ho potuto provare tutte e quattro le classi di veicoli: Podracer (sgusci), Speeder Bike, Landspeeder e Skim Speeder che a grandi linee si differenziano per guidabilità e potenza fisica negli scontri.

Facilmente riconoscibili sono anche gli scenari, come Tatooine e Ando Prime. Quello che ci è sembrato di capire è che molte sezioni dei tracciati permettono traiettorie alternative davvero profonde: non solo piccole scorciatoie, ma vere e proprie sezioni in cui non sarà difficile perdersi se non si conosce bene la strada.

Abbiamo provato il gioco su PS5 con un monitor di circa 27-30 pollici e l’aspetto tecnico ci è sembrato sufficientemente convincente, anche se la risoluzione non appariva altissima. Ovviamente, il gioco deve mantenere i 60 fps stabili per essere pienamente godibile; vedremo come si comporterà su PC.

Questa prova mi ha sorpreso molto positivamente: il sistema di guida è divertente, gli scontri sono spettacolari e cinematografici e tutto intorno grida passione per Star Wars. Ho adorato i Battlefront, anche se non ho mai accettato del tutto la mancanza di una modalità campagna single-player, e qui ho ritrovato le stesse piacevoli vibes.

Non mi aspetto una storia scritta benissimo (come purtroppo accade spesso nei racing game), ma in questi casi il brand fa da solo il 70% del lavoro nell’immergere il giocatore nel mondo di gioco. Non ho ancora deciso quale sia la mia categoria di veicoli preferita, ma probabilmente userò qualcosa di equilibrato: non troppo fragile, per resistere ai takedown, ma nemmeno troppo lento per non limitarmi a “tankare” colpi durante la corsa.

L’uscita è prevista per il 6 ottobre su console e PC, ed è di sicuro uno dei miei giochi più attesi di questo autunno/inverno 2026.