Tomb Raider: Legacy of Atlantis non si limita a rifare il primo capitolo con una grafica moderna, ma lo ricostruisce completamente in Unreal Engine 5, cercando di mantenere intatto lo spirito dell’originale. Le ambientazioni e gli enigmi iconici tornano in una veste completamente reinventata, accompagnati da un gameplay che riprende elementi della trilogia moderna, come piccozze, rampino, scanner e abilità speciali, senza dimenticare l’albero delle abilità e un sistema di puzzle più in linea con le logiche moderne. Anche la gestione delle aree e dei caricamenti recupera quel feeling cinematografico tipica della nuova trilogia. Dopo circa 40 minuti di hands-off alla Gamescom, le impressioni sono state decisamente positive: tecnicamente il gioco mi ha convinto e nonostante qualche piccolo problema di ottimizzazione, sembra avere tutte le carte in regola per essere un remake ambizioso ma rispettoso dell’originale, un po’ come abbiamo visto fare ai nuovi remake della serie Resident Evil. Ora non resta che aspettare l’uscita il 12 Febbraio 2027 per scoprire se riuscirà davvero a mantenere le promesse.


